Villaputzu, mostra sugli abitanti del Castello di Quirra

Alla corte dei Carroz

Quest’anno la festa di Santa Vittoria a Villaputzu si è impoverita di un giorno di festeggiamenti, ma si è arricchita di un lato storico-culturale che ha visto come personaggi principali la famiglia dei Carroz, i loro costumi e la loro storia.

Nell’edificio del vecchio comune, in piazza Marconi, la Pro Loco ha allestito, in occasione della festa, una mostra sugli abitanti del Castello di Quirra.

Cicerone della mostra è stato il presidente dell’ associazione locale, Claudio Casula, che accompagnava i visitatori lungo il percorso dell’esposizione che si suddivideva in tre spazi.

Nel primo erano esposti gli abiti delle donne e degli uomini, popolani e nobili, fedelmente ricostruiti dalla Proloco, che ha lavorato a lungo ottenendo ottimi risultati , anche con l’aiuto di alcuni sarti del paese.

Sempre nello stesso ambiente sono esposte copie di diversi documenti relativi alle donazioni che la famiglia fece a suo tempo ai territori del Sarrabuse e dell’Ogliastra, ma relativi anche a tutte le dispute che sono nate fra le due popolazioni in seguito a tale donazione. Dispute che si sono perpetrate per circa trecento anni.

Gli altri due ambienti ospitano un lavoro, preparato dall’Archivio del comune di Villaputzu, di comparazione tra gli avvenimenti che negli ultimi 100 anni sono accaduti nel mondo e quanto contemporaneamente accadeva a Villaputzu.

Si possono leggere documenti, molti dei quali scritti rigorosamente a mano, alcuni a firma del podestà che lamenta la mancanza dell’acquedotto nel paese, oppure una petizione con la quale si richiede al vescovo di Lanusei di trasferire il parroco del paese perché ha un comportamento non consono al suo ruolo; copia del telegramma, a firma Benito Mussolini, inviato a tutti i comuni sardi col quale si comunicava il cambiamento del nome di Arborea in Mussolinia e tante altre curiosità.

Si può anche vedere una mostra fotografica con fotografie che testimoniano momenti di vita del paese negli anni ’40, messe a disposizione dal Comune.

La mostra ha chiuso i battenti ieri, ma rimarrà allestita perché è intenzione degli organizzatori invitare le scuole del territorio a visitarla, accompagnate dai loro docenti, che guideranno i ragazzi, insieme al personale che lavora nell’archivio storico del comune di Villaputzu, Francesca Sanna e Tiziana Satta, a conoscere un periodo storico che ha messo le basi alla storia e alla cultura del paese e, perché no, del Sarrabus.

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