Sardi pazzi per la medicina estetica: ma la crisi taglia anche il botox

C’è la casalinga moglie dell’imprenditore che sogna labbra da copertina, c’è il politico che vuole spianare le rughe in vista della campagna elettorale, c’è lo sportivo che cerca la perfezione assoluta dell’addominale già scolpito. L’edonismo, dove il portafoglio può permetterselo, non risparmia neanche i sardi, che si scoprono assidui adepti (più o meno segretamente) della medicina estetica. Una setta che conta sì molte buone frequentazioni, ma che ultimamente ha visto un calo esponenziale dei fedelissimi, costretti dalla crisi a ridurre drasticamente i “tagliandi” al botox.

“Quest’anno abbiamo avuto un calo del 50% rispetto al 2011, contro il 30% del 2012”, afferma la titolare di un noto centro di medicina estetica cagliaritano. Una carenza di domanda che si è tramutata soprattutto in una riduzione del personale. “Un dipendente oggi rappresenta per l’azienda un costo troppo alto e anche le tasse hanno raggiunto un livello inaccettabile”, sostiene l’imprenditrice.

Chi può non rinuncia tuttavia alla cura del corpo, anche se non c’è più la regolarità di un tempo. “Chi prima effettuava trattamenti settimanali, si accontenta ora di un appuntamento mensile”, spiega l’esperta. Si tratta comunque di una clientela altamente selezionata. Imprenditori, politici, professionisti, personaggi più o meno noti e giovanissime sconosciute della buona società che sotto l’albero di Natale vorrebbero trovare la bocca sensuale di Angelina Jolie. Soprattutto donne, ma sono sempre più numerosi anche gli uomini che non resistono alla vanità. Arrivano da Cagliari, dall’hinterland e dal resto dell’Isola, qualche cliente fidelizzato che ha cambiato residenza è disposto persino a prendere l’aereo.

Ma quali sono i trattamenti estetici più richiesti? Quello più nazional popolare è sicuramente l’epilazione laser, ovvero la depilazione definitiva. Trattandosi di una “necessità”, a richiederla non sono solo i più abbienti, ma è diffusa in tutti gli strati sociali. Gli uomini, che fino a 2 o 3 anni fa rappresentavano il 3% della clientela, sono oggi il 30%. Per quanto riguarda invece la medicina estetica vera e propria, vanno per la maggiore i trattamenti e i filler antirughe (botulino e acido ialuronico), i trattamenti di biorivitalizzazione e quelli anti macchie. Gli uomini costituiscono il 7% dei pazienti. Molto gettonati anche i trattamenti anti cellulite e anti adiposità localizzata, la scleroterapia (per combattere gli inestetismi di tipo venoso) e la dietoterapia, quest’ultima richiesta in egual misura da entrambi i sessi.

Quanto costa essere belli? I filler antirughe vanno dai 250 ai 400 euro a fiala, a seconda dei marchi utilizzati e dal professionista che effettua il trattamento. Un peeling anti macchie costa da 100 a 200 euro a seduta e sono necessarie da 6 a 8 sedute, mentre per un trattamento unico si spendono tra i 600 e i 700 euro. Chi sceglie l’epilazione definitiva con il laser deve preventivare un minimo di 50 euro a seduta per le zone del corpo più limitate, fino a un massimo di 300 euro per quelle più estese, da ripetersi ogni due mesi. Chi ha invece qualche chilo di troppo e opta per una dieta normoproteica dovrà spendere circa 100 euro per la prima visita, 150 euro per la prima dieta e altri 150 per la seconda (quella di mantenimento). I controlli settimanali hanno un costo che si aggira intorno ai 40 euro. Per i trattamenti contro l’adiposità localizzata si va dai 180 ai 300 euro a seduta. Per un corpo a prova di copertina, senza l’odiato effetto a buccia d’arancia, bisogna preventivare dai 60 ai 110 euro a seduta. Per i più esigenti e all’avanguardia ci sono poi gli innovativi trattamenti con cellule staminali, che rivitalizzano e rigenerano i tessuti. Costano tra i 700 e gli 800 euro a seduta, crisi permettendo.

 

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