Poligono di Quirra, Ogliastra e Villaputzu in Senato

Tre sindaci dell’Ogliastra e il sindaco di Villaputzu hanno preso parte ad una audizione presso la Commissione difesa del Senato in seguito alla’avvio di una nuova indagine conoscitiva sul Poligono di Quirra.

Il primo cittadino di Villagrande ha ribadito due principi: “Il primo – ha detto Giuseppe Loi – è che siamo a favore delle politiche di sviluppo del Poligono in funzione delle attività civili, dell’innovazione tecnologica e dell’incremento del livello occupazionale che in nessun modo può essere messo in discussione in un territorio affamato di lavoro. Il secondo punto riguarda la salute dei cittadini e l’ambiente: siamo a favore dell’applicazione di protocolli che ne garantiscano la tutela e la salvaguardia”.

Concetti sottolineati anche dal sindaco di Perdasdefogu: “Abbiamo chiesto – ha aggiunto Mariano Carta – che riprendano e incrementino le attività nel rispetto dei protocolli sanitari. Abbiamo chiesto inoltre che venga presa seriamente in esame la questione di togliere i fondi per le servitù militari dal patto di stabilità”.

Il sindaco di Villaputzu ha chiesto, tra le altre cose, di smetterla con le indagini conoscitive: “Basta – ha detto Codonesu – con le perdite di tempo, è ora di partire con le dismissioni delle servitù militari, è da 33 anni che lo Stato va avanti a forza di “indagini conoscitive”. E ha aggiunto “: “Sono stufo di questi riti – ha spiegato Fernando Codonesu – sul Poligono si sa già tutto e qui si continua a perdere tempo. Dove è il piano di dismissioni che ci avevate assicurato?”.

Di quel piano ancora neppure l’ombra: “O lo facciamo assieme – ha aggiunto Codonesu – o lo facciamo noi da soli”. Tutti hanno fatto presente la necessità di nuove risorse “che devono essere assegnate – ha concluso il sindaco di Ulassai Franco Cugusi – direttamente ai Comuni”. La commissione, presieduta da Elio Vito, ha riaffermato la volontà di dare un ruolo ai sindaci del territorio.

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