Cagliari low cost con gli occhi di un turista: 10 cose da fare gratis

Spiagge incredibili e parchi pieni di fenicotteri, cultura e spettacoli. E tutto a costo zero. Cagliari, vista con gli occhi di un turista, sembra davvero una città da sogno. Bianca Rappaport, responsabile delle relazioni esterne di “Off Track Planet”, una guida turistica rivolta a viaggiatori indipendenti e a basso budget, trova almeno 10 buone ragioni low cost per visitare la “capitale” della Sardegna.

In cima alla lista delle 10 cose da fare gratis a Cagliari non poteva che esserci il Poetto: “non la miglior spiaggia dell’Isola”, secondo la condivisibile opinione della Rappaport, ma “ad appena 10 minuti dal centro città”. Consiglio spassionato di OTP: se cercate qualcosa di più “gay e nudo”, la vicina e appartata Cala Fighera è ciò che fa al caso vostro.

Per i più avventurosi è invece imperdibile un’escursione alla Sella del Diavolo, con vista mozzafiato sull’intero Golfo degli Angeli. Suggerita una sosta finale nel suggestivo bar La Paillotte, dove si beve sì a pagamento, ma “per poggiare i propri piedi sulla sabbia non è necessario ordinare nulla”.

Un’altra tappa consigliata è il mercato di San Benedetto, in cui, oltre che ammirare i prodotti freschi locali, dal pesce alla frutta, i turisti low budget possono beneficiare di qualche assaggio gratuito.

Per una panoramica sulla città, tassativa una visita al Bastione di Saint Remy, dove d’estate, con un po’ di fortuna, può capitare di assistere a spettacolini e concerti. La Rappaport elenca tra gli eventi cittadini anche Mondo Ichnusa, ovviamente ignara del fatto che quest’anno la manifestazione musicale si svolgerà nell’Oristanese.

Agli occhi della giovane viaggiatrice americana, Cagliari si presenta anche come una città multiculturale, grazie alla presenza degli studenti Erasmus, con cui la sera, tra un drink e l’altro, è possibile scambiare due chiacchiere nelle lingue più svariate.

Non poteva mancare un tocco di antica cultura locale, e allora ecco per i più intellettuali un istruttivo viaggio nel tempo per le vie di Castello. Imperdibile, per chi dovesse capitare il 1 maggio, anche la tradizionale processione di Sant’Efisio, con i suoi riti secolari. Per i viaggiatori amanti della storia, ma al verde, l’ideale è invece l’evento Monumenti Aperti, durante il quale si possono visitare i più importanti siti storici e i musei senza sborsare un centesimo.

E infine, assolutamente da non perdere per gli amanti della natura, il Parco Naturale di Molentargius, con i suoi strabilianti fenicotteri rosa.

Come arrivare ovunque? Ma con il bus, naturalmente, e un consiglio politicamente scorretto: non pagare il biglietto. Il rischio è una multa di 30 euro, ma considerato che il controllore sale di rado, conclude la Rappaport, anche il viaggio, “se sei un cheap bastard” (letteralmente bastardo taccagno), potrebbe essere gratis.

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